La nostra storia

Vincenzo Consorti

Dall’azienda agricola Rolen alla Consorti Tenuta Biologica

L'azienda agricola Rolen nasce dal rispetto di mio padre, Vincenzo Consorti, per la natura.

Fondatore di un'impresa di movimento terra e lavori stradali, agli inizi degli anni '70 divenne proprietario di alcuni appezzamenti di terreni, ottenendo l'autorizzazione per esercitare l'attività estrattiva di ghiaia.

Nonostante in quegli anni non vi fossero pressioni ambientaliste né obblighi per la tutela e la salvaguardia del territorio, mio padre, una volta terminata l'attività estrattiva, ripristinava le aree impiantando vigneti ed uliveti, anticipando di molti anni l'attuale legislazione sulle bonifiche del territorio.

Consorti Tenuta Biologica di Leonardo Consorti

Nel 1996, con la prematura perdita di mio padre, mi sono impegnato nella continuazione dell'attività agricola, cercando di applicare la filosofia aziendale di tutela del territorio attraverso l'utilizzo di pratiche agronomiche ecocompatibili.

Da allora l'azienda agricola Rolen ha vigneti ed uliveti in regime biologico, e con il tempo è diventata Consorti Tenuta Biologica.

Nel corso degli anni sono stati fatti vari investimenti, per rinnovare gli impianti esistenti ed acquisire nuovi terreni, portando l'azienda a diversificare le produzioni su i vari territori dislocati nel Piceno: San Benedetto del Tronto, Grottammare, Acquaviva Picena e Ripatransone.

Leonardo Consorti
Federica e Vittoria

Oggi, l'obiettivo della Consorti Tenuta Biologica è quello di diventare Azienda-Territorio nella quale, attraverso la realizzazione di un prodotto biologico, si persegue anche la tutela e la promozione del territorio in cui si opera.

Attualmente l'azienda è composta da 6 ettari di vigneti di uve Passerina, Sangiovese e Montepulciano ed altri 6 ettari di uliveti con oltre 1000 piante di cultivar caratteristiche delle campagne picene: Leccino, Frantoio e Pendolino che caratterizzano L'olio di Federica e Vittoria.

Recentemente, in prossimità del nostro bosco di circa 4 ettari, è stato realizzato un nuovo impianto tradizionale con oltre 500 ulivi di cultivar soggette ad erosione genetica, la maggior parte delle quali sono la Tenera Ascolana, la Nebbia del Menocchia, il Piantone di Mogliano, il Piantone di Falerone, la Nostrale di Rigali e molte altre ancora.

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